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Il motore dell'Enterprise
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SudrakAlSalik
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 Post Posted: 15 Mag 2005 - 11:39     Post subject: Post subject: Il motore dell'Enterprise

Dalla fantascienza alla realtà, funziona il motore dell'Enterprise?
Tre scienziati della Ucla ottengono la fusione nucleare fredda con i cristalli di litio e il deuterio. E' un metodo simile a quello ipotizzato dai creatori di Star Trek

ROMA - Il motore dell'astronave di Star Trek ora è un po' meno fantascienza e, cosa più importante, la fusione a freddo sembra più vicina. Per una strana coincidenza mentre i fan di tutto il mondo danno l'addio alla saga più longeva della tv (negli Stati Uniti il 13 maggio andrà in onda l'ultima e conclusiva puntata della quarta serie di Enterprise), un articolo apparso su "Nature" riapre le speranze di avere energia pulita e a basso costo. Tre scienziati della università californiana "Ucla", Seth Putterman, Brian Naranjo e Jim Gimzewski, sarebbero riusciti ad ottenere una fusione nucleare che utilizza dei cristalli molto simili ai cristalli di litio del motore dell'Enterprise.

Più esattamente si tratterebbe di cristalli piroelettrici di litio tantalato (LiTaO3). Ma le similitudini con la famosa astronave non finiscono qui perché un ruolo fondamentale nel processo lo ha giocato anche un altro elemento che tutti gli appassionati della serie tv conoscono fin troppo bene: il deuterio.

Suggestioni fanta-televisive a parte si tratta di una scoperta molto seria: se la tecnologia messa a punto dai tre ricercatori si rivelasse scientificamente fondata e utilizzabile, potrebbe di fatto rivoluzionare l'attuale panorama mondiale delle fonti energetiche. Non solo perché la fusione fredda è una chimera che la comunità scientifica insegue da tempo (nel 1989 Fleischmann e Pons illusero il mondo con una fusione fredda che nessun altro laboratorio riuscì a replicare), ma anche perché si tratta di un processo "palm-size", tascabile, che non necessita di grossi impianti e può far ipotizzare la nascita di motori o applicazioni di tipo domestico.

In concreto: gli scienziati hanno messo un cristallo di litio tantalato in una camera riempita con un'atmosfera di deuterio, poi lo hanno portato dalla temperatura di -30 gradi a 45 gradi nel giro di pochissimi minuti. Risultato: una differenza di potenziale elettrico che ha liberato energia. Una tensione applicata sulla punta di un ago che, prima ha strappato elettroni ai nuclei di deuterio, e poi li ha accelerati verso un bersaglio solido contenente anch'esso deuterio. La collisione di due nuclei di deuterio alle velocità indotte dall'altissimo potenziale elettrico ha portato così alla fusione dei due nuclei e alla formazione di elio ed energia.

Si tratta di un processo "pulito", gli unici prodotti di scarto sarebbero soltanto neutroni. Ma gli stessi ricercatori frenano e ammettono per ora, di essere lontani da quella soglia che potrebbe permettere di arrivare a produrre grandi quantità di energia. Ma visto che nel procedimento sono stati anche prodotti dei raggi X, il dottor Putterman ipotizza come prima applicazione un utilizzo in campo medico. Insomma non sarà il precursore del motore del capitano Kirk, ma potrebbe essere un antenato della macchina portatile di diagnosi del Dott McCoy.

News inserita da: darkmavis
Fonte: http://www.repubblica.it

LINK:
http://www.ufomeet.com/News/?id=1341&PHPSESSID=586563301c6db1817ab6df0 c50ea76ac
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Sudrak Al Salik - Nomade Stellare Zensunni
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YuriIdaho
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 Post Posted: 16 Mag 2005 - 09:11     Post subject:

veramente l'enterprise usa i cristalli di DILITIO Wink e comunque è usato per il motore warp (curvatura) che non sfrutta la fusione a freddo ... bensì sfrutta l'energia prodotta dallo scontro tra materia e antimateria.

Il motore a impulso (cioé sub luce) invece è una fusione a freddo, ma non vengono usati i cristalli di dilitio, ma il deuterio.

I motori ad impulso della Flotta Stellare, utilizzano una tecnologia meno avanzata rispetto ai motori a curvatura, sfruttano, infatti, il principio della fusione nucleare. I motori ad impulso muovono la nave a velocità subluce; in condizioni normali la velocità a pieno impulso corrisponde circa a 0.25c; pur potendo ottenere una velocità maggiore, viene mantenuto questo limite per evitare effetti relativistici. La propulsione ad impulso è molto utilizzata nei viaggi all'interno dei sistemi solari o in particolari regioni spaziali come ammassi neri e nebulose che rendono impossibile la formazione di un campo di curvatura. A causa della natura dell'energia rilasciata durante il processo di fusione, il motore ad impulso necessita di una manutenzione superiore rispetto al sistema a curvatura.

Componenti principali
Ogni motore è composto da una camera di reazione ad impulso, un generatore/acceleratore, un direzionatore vettorizzato del getto di scarico vettorizzato e un gruppo di bobine motrici; per imprimere alle navi stellari più grandi la giusta accelerazione, è necessario impiegare una bobina motrice di compattazione spazio-temporale a fusione in aggiunta al motore ad impulso, in quanto un semplice elemento motore a reazione newtoniana non sarebbe sufficiente.
"Il deuterio viene introdotto nella camera di reazione ad impulso (una sfera del diametro di 6 metri), dove avviene una reazione di fusione a standard. Il plasma, dopo aver subito un aumento della velocità, passa dalla camera di reazione ad impulso nel gruppo di bobine motrici. Dal gruppo di bobine motrici, il gas di scarico viene espulso attraverso il direzionatore vettorizzato del getto di scarico, che permette di controllare la direzione in cui i motori ad impulso spingono la nave."
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La potenza non consiste nel colpire forte o spesso, ma nel colpire giusto
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SudrakAlSalik
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 Post Posted: 16 Mag 2005 - 10:04     Post subject:

Grazie Yuri Smile
In effetti anch'io ricordavo come tu hai scritto, ma i "poverini" è già assai che sanno che nelle navi di StarFleet si usa il litio o più correttamente Dilitio in cristalli Wink

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YuriIdaho
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 Post Posted: 16 Mag 2005 - 10:11     Post subject:

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Scytale
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 Post Posted: 17 Mag 2005 - 09:36     Post subject:

Bhè io credo che volessero fare il paragone appunto sul fatto che nell'intuizione trekkiana si parli di qualcosa che contiene Litio ...
Poi vuoi mettere ... messa cosi fa molta più notizia ^^
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YuriIdaho
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 Post Posted: 17 Mag 2005 - 10:37     Post subject:

in star trek c'è poca intuizione! Wink

sin dagli anni '70 lo staff tecnico di star trek contava numerosi fisici e astrofisici ... hanno lasciato poche cose al caso, proprio come quando ipotizzarono l'esistenza di stelle nere molto dense Wink
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Faerula
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 Post Posted: 17 Mag 2005 - 12:18     Post subject:

Se non sbaglio c'e' un libro che parla anche di questo: "La fisica di star trek" di Lawrence M. Krauss ed. TEA.

Ma credo sia anche già stato citato in altre occasioni! E' nella pila delle cose da fare!


Un beso
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Psyluke
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 Post Posted: 17 Mag 2005 - 15:13     Post subject:

yuriidaho wrote:

sin dagli anni '70 lo staff tecnico di star trek contava numerosi fisici e astrofisici ... hanno lasciato poche cose al caso, proprio come quando ipotizzarono l'esistenza di stelle nere molto dense Wink


Erano già state ipotizzate nel '700... Laughing
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YuriIdaho
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 Post Posted: 18 Mag 2005 - 08:22     Post subject:

ipotizzate ... è un conto (e cmq vorrei leggere lo scritto del '700 Very Happy


ST le ipotizza ma ne identifica i tratti salienti (alta densità che risucchia tutto - tempo compreso) e il nome stella nera è moooolto simile a quello che poi gli darà Hawking (il grande astrofisico - fan di star trek)
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Psyluke
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 Post Posted: 18 Mag 2005 - 14:28     Post subject:

yuriidaho wrote:
ipotizzate ... è un conto (e cmq vorrei leggere lo scritto del '700 Very Happy


Pensa solo che chi le aveva ipotizzate era stato deriso... (scena che fino ad allora era già accaduta molte volte) Very Happy
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Citazioni

Ritardiamo pure le vecchiaia e la morte con l'uso del melange, o con quelle delicate alterazioni dell'equilibrio organico, che voi Bene Gesserit giustamente temete... un simile ritardo è soltanto l'illusione di un controllo. Che tu attraversi il sietch a passo rapido o lentamente, finirai pur sempre per averlo attraversato tutto. Ed è questo lo scorrere del tempo, come lo sperimentiamo dentro di noi.

-- Leto II (I Figli di Dune - cap.15 - pag.99 - Ed.Nord)