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Kwisatz Haderach
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Enki
Produttore di meloni Paradan
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Joined: 04 Set 2006
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 Post Posted: 14 Set 2006 - 21:42     Post subject:

Io ho letto tutta l'esalogia e anche i primi quattro libri di Preludio a Dune. Io vedo il Kwisatz Haderach come l'obbiettivo di creare un Dio nella realtà, qualcuno che possa guidare l'umanità con la forza e la sapienza. E questo obbiettivo viene perseguito sondando tutte le immense linee del DNA umano. D'altronde vi è la concezione che nell'Uomo sia presente il Seme Divino non ancora sviluppato, e che l'Uomo abbia la possibilità di farlo fiorire se sblocca con determinati esercizi fisico-mentali i 7 Chakra, o centri di energia del corpo umano. Questi esercizi possono essere affini agli esercizi prana-bindu delle Bene Gesserit. Inoltre la ricerca del Kwisatz Haderach è molto simile al Progetto Genoma, ovvero la mappatura del DNA di tutta l'umanità, che ai tempi di Frank Herbert non era stato completato. Quindi, a concludere, il Kwisatz Haderach è colui che sviluppa la propari Autocoscienza e le proprie facoltà latenti al 100%.
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Jeh_Wuh
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 Post Posted: 12 Nov 2006 - 19:20     Post subject:

arrivo tardi, ormai, ma provo a partecpare io pure.. Rispondendo ad Artax:
Dopo innumerevoli letture di Dune, ho cominciato a farmi l'idea che FH abbia vouto in qualche modo "romanzare" in chiave fantascientifica tutta una serie di situazioni socio-politiche che caratterizzano la nostra epoca. Io più che un trionfo dell'antropocentrismo, lo vedo come un monito dell'eccessiva tendenza dell'essere umano a porsi al centro delle cose, delle situazioni. L'idea stessa della Jihad butleriana mi sembra in fondo confermafe questa teoria.
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the_rymoah
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 Post Posted: 12 Nov 2006 - 19:25     Post subject:

Beh, però anche se la Jihad Butleriana è stata una guerra devastante, bisogna riconoscere che senza gli ideali di antropocentrismo che essa propugnava, l'umanità si sarebbe estinta sotto il giogo delle macchine... non trovi? Smile

Rymoah
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Non si può capire un processo arrestandolo. La comprensione deve fluire insieme col processo, deve unirsi ad esso e fluire con esso.

Prima Legge del Mentat
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Jeh_Wuh
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 Post Posted: 12 Nov 2006 - 19:31     Post subject:

Concordo. Ma perchè proibire la creazione di macchine somiglianti all'uomo in toto? Secondo me è limitativo. per l'uomo stesso
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the_rymoah
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Joined: 24 Apr 2005
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Location: Ix, Scuola dei Mentat

 Post Posted: 12 Nov 2006 - 20:01     Post subject:

Per lo stesso motivo che dice FH Wink. Lo scenario che si è immaginato prevede che le macchine inizialmente svolgano lavori faticosi e ripetitivi al servizio degli uomini, e fin qui va bene. Il problema, però, è che man mano che progrediscono le macchine svolgono sempre più lavori prima destinati agli uomini, rendendoli più "disoccupati". Il punto critico arriva quando le macchine cominciano a pensare per gli uomini. Allora la situazione diventa grama.. Smile l'umanità cade in uno stato di apatia, la sua creatività (qualità che Frank Herbert probabilmente ritiene più "umana" di tutte) si spegne lentamente. E così gli uomini diventano schiavi delle macchine.

La parola chiave, qui, come direbbe sp[spoiler]sp Taraza a Odrade, è la dipendenza: man mano si fa affidamento su strumenti e risorse che in qualche modo ci aiutano, aumenta la nostra dipendenza nei loro confronti: non possiamo fare a meno di loro, questo è il problema. Ed è questa la lezione delle Bene Gesserit. Come dar torto a Bellonda, ad esempio, che pur di non diventare schiava degli occhi metallici Tleilaxu, preferisce tenersi gli occhiali per curare la sua miopia, anche se la storia è ambientata a 20000 anni nel futuro rispetto alla nostra epoca (o forse anche più)? "Questo è la massima misura di dipendenza che posso accettare", diceva lei. sp[spoiler]sp

E prendi ad esempio le Grandi Scuole che si svilupparono dopo la Jihad Butleriana: Bene Gesserit, Maestri delle Lame, Dottori del Suk, Gilda Spaziale, nacquero tutte con un unico intento: potenziare le facoltà umane oltre ogni limite, in modo da eguagliare le prestazioni delle macchine e addirittura superarle. Prendi GdR On i miei colleghi Mentat descritti nel corso dell'esalogia, per esempio GdR Off: inizialmente vengono presentati come meri "computer umani", degli individui in grado di ragionare come un elaboratore. Ma negli Eretici e in Rifondazione, quando vediamo all'opera Miles Teg e Duncan Idaho, capiamo che i Mentat non sono delle macchine umane, ma molto di più: la loro mente non è un computer, ma uno strumento capace di sintonizzarsi col mondo esterno in modo più progredito. E quando ne hanno la coscienza, la consapevolezza di questo fatto, riescono a fare cose inimmaginabili: tipo sp[spoiler]sp muoversi a velocità pazzesca, "vedere" una rete tachionica e percepire le non-navi sp[spoiler]sp Wink

Rymoah
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Jeh_Wuh
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 Post Posted: 12 Nov 2006 - 21:08     Post subject:

certo; ma da un certo punto di vista, la non dipendenza dalle macchine crea, sul lungo periodo, una dipendenza TOTALE verso un gruppo di individui prima e successivamente nei confronti di un singolo individuo. La mancanza di macchine pensanti, di una certa tecnologia, fa si che i viaggi interstellari possano esistere, nell'universo di Dune, solo grazie ad i Navigatori della Gilda; ed il Kwisatz Haderach, anche se voluto dalle Bene Gesserit per altri scopi, puramente evolutivi, se vogliamo, si dimostra alla fin fine come una sorta di supremo controllore della società,dell'impero, dell' universo conosciuto. Personalmente leggo in Dune il rischio derivante dalla capacità umana di rendersi totalizzanti e totalmente indispensabili o dipendenti. Sia nei confronti di cose, sia verso altri esseri umani.
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Jeh_Wuh
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 Post Posted: 12 Nov 2006 - 21:11     Post subject:

Voglio dire: eliminata la minaccia della dipendenza dalle macchine, se crea una nei confronti di altri esseri umani, o super umani. In ogni caso, la società di Dune, fino al terzo libro almeno, sembra essera condannata all'oligarchia prima, ed alla dittatura poi; illuminata, ma sempre dittatura..
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Citazioni

È del tutto naturale che chiunque detenga il potere desideri sopprimere la ricerca «incontrollata». Il perseguimento senza restrizioni del sapere ha una lunga storia e ha sempre prodotto una concorrenza non voluta. I potenti vogliono una «linea sicura di indagini», in grado di dare origine soltanto a quei prodotti e a quelle idee che possono venir controllati e, cosa più importante, a cose che consentano alla maggior parte dei profitti di venir rastrellati appunto da chi vi ha investito mezzi e uomini «dall'alto». Sfortunatamente, un universo aleatorio pieno di variabili relative non può assicurare una simile «linea sicura di indagini».

-- Valutazione di Ix - Archivi del Bene Gesserit - (Gli Eretici di Dune - Cap.22 - pag.231 - Ed.Nord)