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[Encyclopedia] Effetto Holtzman
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the_rymoah
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 Post Posted: 21 Feb 2007 - 20:34     Post subject: Post subject: [Encyclopedia] Effetto Holtzman

Cominciamo anche con le traduzioni di alcune voci della Dune Encyclopedia (è un lavoraccio, ma qualcuno deve pur farlo! Very Happy). Questa che segue è una traduzione della voce "Holtzman Effect", per completare ed approfondire la voce "Holtzman, Ibrahim Vaughn" tradotta tempo fa dal nostro buon Duca. Smile

Questo testo fornisce una spiegazione fisica approfondita di come funzionano gli apparecchi su cui si basa in pratica tutta la tecnologia dell'Universo Duniano, come i famosi scudi e i sospensori gravitazionali.

Le pagine dell'Encyclopedia da cui è tratta questa voce sono quelle da 309 a 314.

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the_rymoah
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 Post Posted: 21 Feb 2007 - 20:42     Post subject:

*PRIMA PARTE*
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EFFETTO HOLTZMAN

Così chiamato in onore del suo scopritore, I. V. Holtzman, l'Effetto Holtzman è, in sostanza, l'insieme di quattro forze interdipendenti, ciascuna nominata secondo il numero di dimensioni che la forza singola o composita possiede.

Nodi punto-sorgente dell'Effetto Holtzman, che non hanno esistenza fisica, pur occupando posizioni definite. (Questa manifestazione dell'Effetto è stata dimostrata teoricamente molto tardi nello sviluppo della teoria e degli strumenti Holtzman, anche se era stata utilizzata inconsapevolmente sin dalla scoperta dell'effetto sospensorio-annichilatorio nel moto.)

Manifestazioni monodimensionali dell'Effetto Holtzman, comunemente chiamate Onde Holtzman, anche se questa è una definizione impropria. (Le Onde Holtzman sono l'unico mezzo conosciuto per le comunicazioni interstellari, e l'unico metodo disponibile per trasmettere con una nave in transito.)

Manifestazioni bidimensionali o planari dell'Effetto Holtzman, che hanno acquisito una diffusa notorietà nello Scudo Difensivo.

Campi tridimensionali Holtzman, la prime manifestazioni dell'Effetto ad essere scoperte, a cui ci si riferisce ancora con il nome usato per migliaia di anni prima che Holtzman scoprisse le altre: l'effetto sospensorio-annichilatorio nel moto. (L'utilità principale di questo effetto è fornire un mezzo per i viaggi interstellari.)

STORIA

La scoperta dell'effetto sospensorio-annichilatorio nel 13004 B.G. segnò il culmine della ricerca teorica per millenni. Le più grandi menti di ogni epoca fallirono nello sviluppare una teoria unificata della sospensione-annichilazione. Fino al fortuito (sebbene tragico) incidente di I. V. Holtzman non esistette una mente con la perspicacia di un genio, l'abilità nel richiamare i dati di un supercomputer e l'audacia di un pilota di ornitottero. Se Holtzman non fosse vissuto, ciò che oggi viene chiamato Effetto Holtzman probabilmente sarebbe ancora sconosciuto. I dettagli della scoperta dell'effetto sospensorio-annichilatorio nel moto, d'altra parte, non sono del tutto chiari, e devono essere interpolati con fonti di seconda mano. La sospensione-annichilazione venne scoperta da alcuni scienziati del Primo Impero, dieci secoli dopo che esso si era per la prima volta avventurato fuori dalla Terra. Veniva ritenuto, finchè Holtzman non dimostrò altrimenti, un "effetto di risonanza" scaturiente dalla meccanica della luce coerente (laser). La scoperta è registrata in un "Verifax Marktoo", che doveva essere una macchina al servizio di Casa Ceres (la Dinastia Imperiale), benché quest'ipotesi sia dibattuta accesamente dai teologi. [Ciononostante, la scoperta nei Reperti di Rakis di un riferimento ad una medaglia commemorativa coniata per questo "Verifax Marktoo" sembra provare che egli (esso?) sia effettivamente esistito]. Dovette passare circa un secolo di sperimentazioni e congetture prima che i navigatori imperiali imparassero ad adoperare il campo sospensorio-annichilatorio con un minimo grado di certezza. Questo ritardo fu così lungo principalmente perchè l'effetto era considerato un segreto Imperiale, gelosamente custodito. Alla fine il segreto trapelò, e Casa Ceres ed i suoi alleati più potenti ed influenti intrapresero un programma di esplorazione e sfruttamento senza precedenti nella storia dell'Impero.
Casa Ceres non ebbe modo di saperlo, ovviamente, ma questo utilizzo dell'effetto sospensorio-annichilatorio decretò la fine del Primo Impero, il quale collassò dopo 3000 anni di regime continuo che vide la Terra svilupparsi dall'età del ferro a quella spaziale.
La centralità, necessaria all'amministrazione imperiale, fu impossibile da mantenere quando non erano disponibili mezzi di comunicazione rapidi da un capo all'altro dell'Impero - e fino alla scoperta delle Onde Holtzman, l'unico modo per mandare un messaggio era di inviare una nave, che divenne impossibile per gli alti costi amministrativi, e frammentò irrimediabilmente il potere dell'Imperatore.
Nel 7562 B.G., I. V. Holtzman scoprì l'Onda Holtzman; nel 7556 E.G. passò le informazioni necessarie al suo utilizzo a sei sistemi planetari. Sempre in quell'anno, la sua ricerca fu interrotta ed egli non fu in grado di riprenderla finchè la sua orbita non lo riportò nel raggio del suo sole. Durante il suo secondo ritorno, Holtzman non si fece sentire; ad ogni modo, egli impiegò evidentemente questo periodo per scoprire la bizzarra natura del nodo punto-sorgente. Nel corso del suo terzo transito (3832 B.G.), Holtzman fu in grado di comunicare liberamente dopo aver superato qualche difficoltà iniziale, e pubblicò la teoria che portò allo sviluppo dell'Effetto Holtzman bidimensionale, il celebre Scudo Difensivo. Lo Scudo raggiunse il livello di popolarità attuale nel giro di un secolo, e, quando la Peste dei Superconduttori portò la Morte delle Macchine e la Piccola Era Oscura, l'affidamento sugli scudi diventò quasi totale, e fu di valido aiuto nel preservare buona parte del tessuto sociale per limitare gli Anni Bui a meno di venti secoli.
Il quarto passaggio di Holtzman avvenne nel 1970 B.G., quando, fortunatamente per gli annali della scienza, i combattenti della Battaglia di Liesco XI siglarono una tregua di due mesi per permettere il suo transito. Fu in questo periodo che Holtzman comunicò la sua Teoria Unificata dell'Effetto, collegando insieme i vari fenomeni sotto la definizione generale di "Effetto Holtzman". Egli accennò anche a ulteriori sviluppi a venire. Purtroppo, il suo quinto transito nel 108 B.G. fu anche l'ultimo: piombò nelle fauci impazienti della Jihad Butleriana, e venne distrutto.

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 Post Posted: 21 Feb 2007 - 20:45     Post subject:

*SECONDA PARTE*
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TEORIA E FUNZIONAMENTO

Nodi punto-sorgente.

Fondamentalmente, un nodo punto-sorgente Holtzman è il "seme" di un effetto di ordine superiore: quando una delle manifestazioni dell'Effetto Holtzman di dimensione superiore si interrompe, collassa in un nodo che ha una determinata posizione, e può essere spostato per mezzo di un'applicazione moderata di spinte probabilistiche, nonostante esso non abbia esistenza fisica. Quando viene reinnescato, l'effetto che scaturisce da un nodo è esattamente lo stesso di prima.
Si è discusso, sin dai tempi di Holtzman, su come sia possibile che qualcosa che non esiste fisicamente interagisca col mondo reale. Le argomentazioni hanno spaziato da affermazioni quasi-religiose secondo cui il nodo "sa" quando viene invocato a complicate teorie matematiche per le quali il nodo effettivamente esiste, ma in una "tasca" spaziotemporale con volume nullo.
I nodi punto-sorgente Holtzman vengono catturati e trasportati da dispositivi noti ai teorici come "Penne Laser", anche se il loro funzionamento è irrilevante per l'utente di un apparecchio Holtzman, come ad esempio uno scudo. La struttura di una Penna Laser consiste in tre coppie di microlaser che emettono onde radio coerenti, con una lunghezza d'onda di un secondo luce circa. I sei microlaser colpiscono l'ubicazione del nodo in maniera da annullarsi completamente l'un l'altro soltanto in quel punto: il nodo viene così trattenuto in quella posizione, e non può più spostarsi. Per innescare il nodo, i microlaser cambiano simultaneamente lunghezza d'onda a quella di un angstrom circa, dopodiché si disattivano. Nello stesso momento, viene innescata l'alimentazione del campo, e viene immessa corrente elettrica da un qualsiasi generatore che provvede a fornire l'energia necessaria al mantenimento dell'effetto.
Questi generatori sono solitamente le microbatterie per lo Scudo Difensivo, dato che devono essere completamente contenuti nella quota di volume determinata dallo Scudo stesso: per altri impieghi, comunque, possono essere utilizzati fonti di energia esterne più potenti. Tutte le manifestazioni Holtzman superiori possono venire riportate nel loro stato di punto-sorgente o interrompendo l'alimentazione, nel qual caso i microlaser devono riattivarsi subito, altrimenti il nodo ricomincerà a muoversi e verrà perso, oppure sovraccaricando il campo, cosa che richiede un'enorme quantità di energia elettrica da collegare a massa con l'effetto.
La corrente elettrica richiesta per cortocircuitare anche un piccolo Scudo personale è superiore a quella consumata da una Contea di medie dimensioni. Se quest'energia è diretta contro una qualsiasi manifestazione dell'Effetto Holtzman, tuttavia, il campo collasserà immediatamente nel nodo per quel fenomeno, e, poichè lo shock elettrico generalmente brucia i meccanismi dei microlaser, il nodo verrà comunque perso. (L'esistenza di un "seme" fu inizialmente sospettata quando l'effetto sospensorio-annichilatorio nel moto fu sviluppato per la prima volta, ma nessuna dimostrazione teorica soddisfacente fu elaborata per descriverne la natura, finché I. V. Holtzman non rivelò la sua teoria dei nodi punto-sorgente nel 3832 B.G.)

Onde Holtzman.

L'"Onda Holtzman" monodimensionale non è realmente un'onda, ma piuttosto un fenomeno matematico che induce lo spaziotempo a formare delle pieghe microcatastrofiche lungo un vettore selezionabile, provocando l'eccitazione della materia locale da cui poi risultano delle emissioni radio ad onde lunghe, le quali possono essere infine captate su normali antenne.
Come per i nodi punto-sorgente, non si può dire che le Onde Holtzman esistano veramente se non come costrutti filosofici immanenti. Le Onde Holtzman vengono puntate con l'utilizzo di laser radio: quando un nodo viene rilasciato, un singolo laser viene orientato alla sorgente, da cui si origina un'Onda Holtzman lungo il vettore definito dal laser stesso. In genere queste onde possono essere mantenute solo per pochi minuti - un ciclo dell'onda radio utilizzata - prima che provochino sensibili vibrazioni al cristallo del laser, facendolo esplodere.
Come si potrebbe supporre, il puntamento di un'Onda Holtzman è incredibilmente difficile, poichè le considerazioni relativistiche circa la forma del continuum tra il mittente e il destinatario devono essere completamente mappate. Nel caso di trasmissioni da un sistema all'altro, l'imprecisione non è insormontabile, poichè la prassi consiste nel "far vibrare" la trasmissione su un'area relativamente larga, e la natura olografica dell'onda garantisce che se una sua parte colpisce qualsiasi sostanza più densa dell'idrogeno interstellare, si manifestano le onde radio. Tuttavia, cercare di trasmettere con una nave in movimento è tutt'altra questione. Essa deve essere colpita esattamente, poichè l'unica materia che esiste, per quanto concerne la nave, è quella che accompagna il dispositivo di sospensione-annichilazione (solitamente la nave stessa e qualche atomo d'idrogeno). Per questo motivo, la maggior parte delle navi ha certi punti predesignati (chiamati "caselle postali") in cui escono dal Vuoto per poter inviare o ricevere messaggi.
Teoricamente, il raggio di un'Onda Holtzman è infinito, ma in pratica, il suo raggio effettivo è limitato dalla capacità del mittente di puntare l'onda in modo da colpire una grossa massa (planetaria o anche maggiore) in cui è situato il ricevitore, o nelle sue vicinanze. Questo requisito limita la portata delle comunicazioni tramite Onde Holtzman ad approssimativamente 250 anni-luce senza ritrasmissioni. E' stato ipotizzato che le emissioni radio di fondo che coprono l'universo osservabile sono trasmissioni, via Onde Holtzman, di civiltà del Nucleo Galattico,ma questa tesi non è mai stata dimostrata.

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 Post Posted: 21 Feb 2007 - 20:47     Post subject:

*TERZA E ULTIMA PARTE*
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Effetto bidimensionale.

L'effetto Holtzman bidimensionale (o planare), che ha ottenuto una permanente e meritata notorietà nello Scudo Difensivo, è la manifestazione di ordine più basso dell'Effetto Holtzman ad avere esistenza fisica.
Il fenomeno consiste nelle forze elettromagnetiche polarizzate dei legami atomici: in una direzione (il "bordo esterno" del piano) sono state indotte ad agire solo sugli pseudo-atomi di materia incoerente (e possono disintegrarsi, con conseguenze disastrose, in presenza di energia coerente); dall'altro lato del piano, le forze sono state cambiate in modo che respingano la materia normale al di sopra di una certà densità critica (che oscilla tra .06 e .35 grani per centimetro cubo). La pseudo-materia, pur esistendo, non può manifestarsi nello spazio-tempo reale, cosicché gli unici effetti significativi dello Scudo Difensivo sono quelli delle forze di legame. La conseguenza di questa strana "mezza esistenza" dell'effetto planare è che la materia normale può passarci attraverso, ma solo lentamente. Inoltre, la superficie esterna di un campo planare riflette alcune lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico, che vengono scelte dal costruttore dello Scudo e non possono essere alterate una volta che il nodo punto-sorgente per quel campo è stato creato.
In genere, minore è l'ampiezza dello spettro che il campo ammette, maggiore è la sua instabilità: quasi tutti i campi vengono fabbricati in modo da ammettere almeno la luce visibile. Essi possono essere anche predisposti ad accettare una singola lunghezza d'onda, o ad escluderla ammettendo il resto dello spettro elettromagnetico.
Nel momento in cui qualcosa urta la superficie esterna di uno Scudo Holtzman, i legami elettromagnetici della materia coinvolta sono sottoposti ad un fenomeno conosciuto come "rivestimento camaleontico", per mezzo del quale la materia assume uno strato esterno di pseudo-atomi, di spessore monoatomico, nelle linee di intersezione tra la materia e l'effetto planare. Queste particelle sublimano quindi dentro il campo non appena la materia normale ci passa attraverso, e la rapidità con cui questo precesso avviene determina la "Velocità d'urto" al di sotto della quale la materia può oltrepassare un campo Holtzman. Essa dipende dallo spettro di emissione dello Scudo, ma non è mai inferiore a 5,81665 cm/s per i campi da un angstrom e superiore a 9,332 cm/s per quelli onniassorbenti.
Un oggetto che tenta di trapassare un campo planare con un vettore velocità appropriatamente inclinato e di intensità superiore a quella consentita viene contrastato con una resistenza che è pari alla velocità elevata alla quarta potenza. Quando la velocità è abbastanza alta, lo scudo diventa praticamente solido contro la materia in collisione. Quando un campo planare è colpito da un oggetto rapido, l'energia assorbita viene istantaneamente re-irradiata sotto forma di lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico complementari a quelle che il campo ammette. Gli Scudi Difensivi Commerciali, di norma, vengono predisposti ad accettare tutte le frequenze dalle microonde fino ai raggi gamma, ed emettono onde radio. Sebbene possa sembrare una pazzia ammettere lunghezze d'onda così pericolose come i raggi gamma e X, viene ritenuto molto meglio esporre qualcuno ad una piccola dose di radiazioni di fondo piuttosto che avere uno scudo che le irradia durante un combattimento, magari mettendo in pericolo delle persone vicine prive di protezioni. D'altronde, gli effetti dannosi delle emissioni radio nelle immediate vicinanze possono causare, nella peggiore delle ipotesi, la presenza di scariche elettrostatiche.
Sono stati costruiti degli scudi speciali in grado di sfruttare le proprietà radiative del campo planare, ad esempio per gli artisti e i creatori di nuove tinte, i quali sono interessati nei campi che assorbono o riflettono un determinato colore (o gruppi di colori); per usi cosmetici (mutando tutti i colori tranne il giallo, si può nascondere il pallore); per i carcerieri, che normalmente trasportano prigionieri in Scudi che ammettono lunghezze d'onda invisibili; per quelli che desiderano Scudi irradianti una precisa frequenza di raggi gamma (questa variante è stata utilizzata da alcuni assassini in molti raffinati esercizi del Kanly); o ancora, più recentemente, per lo sviluppo di Scudi che non emettono nella specifica banda dei tre chilocicli radio, destinati all'impiego su Arrakis, dove la fauna locale è sensibile a quella gamma di frequenze e tende a divorarne qualsiasi sorgente, perfino quella generata da uno Scudo personale.
La materia al di sopra di una certa densità viene respinta dalla superficie interna di un campo planare, ed è stata questa caratteristica a rendere lo Scudo Difensivo Personale una realtà. Quando viene costruito il nodo di un campo, il piano dell'effetto può essere distorto a proprio piacimento: ogni volta che viene fatto intersecare con se stesso, lo Scudo si fonde in una connessione senza giunzioni. (Se non subisce deformazioni, l'effetto forma un piano con un'area che dipende dalla quantità di energia impiagata durante la sua costruzione).
I campi planari distorti tendono a contrarsi verso il loro centro geometrico, ma non possono farlo completamente se ostacolati da materia in concentrazioni superiori alla densità critica. Dato che questi campi sono infinitamente elastici (fornita abbastanza energia, ovviamente) ed infinitamente malleabili, a condizione che venga rispettata l'identità topografica, sono prodotti solitamente in formato globulare o emisferico: una volta piazzati attorno ad un oggetto, il campo si contrae fino a pochi centimetri da esso. La forma di un campo può essere alterata liberamente ed istantaneamente dal lato interno: quando una massa qualsiasi viene mossa dall'interno ad una velocità inferiore a quella di riflessione, quella regione del campo viene respinta immediatamente, ed assume la nuova forma richiesta. La velocità di riflessione è il motivo per cui non si possono lanciare missili da dentro uno Scudo: ogniqualvolta una massa urta la superficie interna di un campo planare ad una velocità di circa 200-400 metri al secondo (il valore esatto è inversamente proporzionale alla velocità d'urto), il campo subisce un istantaneo ribaltamento, con lo scambio della superficie esterna con quella interna. Lo Scudo poi funziona come al solito, tranne per la radiazione emessa dall'assorbimento dell'energia della massa, la quale si propaga verso l'interno, e che per di più viene riflessa dalla nuova superficie interiore del campo. Ciò porta di norma l'utente di uno Scudo personale ad essere incenerito dalle onde radio in brevissimo tempo. Allo stesso modo un campo planare è trasparente a tutte le trasmissioni elettromagnetiche incoerenti che lo attraversano dall'interno, a prescindere dalle caratteristiche di assorbimento della superficie esterna.
Tuttavia, quando della luce coerente urta contro un campo planare da uno dei due lati, si verifica una reazione di straordinaria violenza. Questo fenomeno è il risultato che la luce coerente provoca sulla forza di legame rovesciata che agisce sugli pseudo-atomi del campo la quale si ribella, rilasciando la sua presa sulla pseudo-materia. Avviene quindi un'improvvisa conversione totale della pseudo-massa in una piccola quantità di materia degenere nel centro del volume delimitato dall'effetto planare, che la materia circostante trasforma infine in energia pura. Fortunatamente, la massa effettiva di un campo planare è abbastanza piccola, nell'ordine dei 0,05 grammi per uno Scudo personale.
Pertanto, se questo campo venisse a contatto con un raggio laser, ne risulterebbe una deflagrazione atomica con una potenza di 4.500.000.000.000.000.000 erg, più o meno 1 chilotone della scala atomica.

L'effetto sospensorio-annichilatorio nel moto.

Il campo tridimensionale Holtzman funziona come tutti i campi che sfruttano l'Effetto Holtzman, cioè attingendo l'energia dall'interfaccia controllata tra qualcosa che non può esistere con qualcosa che deve esistere.
In questo caso, l'effetto dipende dalla tensione tra spazio-tempo quadridimensionale reale e primitivo: il loro contrasto costringe lo spazio reale a fratturarsi generando una piccola regione (generalmente una sfera larga non più di un chilometro, anche se ne sono state ottenute di più grosse), e successivamente la massa presente in quell'area cade nel Vuoto. Sono necessarie delle facoltà prescienti basilari od una sufficiente potenza mentale per una navigazione affidabile, in modo da prevedere il futuro con un alto grado di certezza. Il campo stesso deve essere mosso, ruotato, colpito o stabilizzato per ottenere il movimento desiderato, (considerando l'Universo Esterno), e si può materializzare quella massa praticamente ovunque, o, se non si sta abbastanza attenti, da nessuna parte.
Il Vuoto è il costrutto antilogico più fastidioso che è stato necessario creare per lo sviluppo delle Teorie di Holtzman. Chiunque abbia viaggiato su un transatlantico della Gilda avrà provato un profondo disagio nel venire a sapere che mentre sono in viaggio, lui e la nave non si trovano assolutamente in alcun luogo. La sensazione si sentirsi "persi" è qualche volta troppa da sopportare per individui fragili, ed esposizioni ripetute al Vuoto possono portare a gravi squilibri della personalità.
Il segreto per controllare il campo fu difficile da imparare, perchè durante il suo primo sviluppo i ricercatori non avevano alcuna comprensione teorica dell'effetto sospensorio-annichilatorio. Fu quasi un secolo prima che gli scienziati scoprirono che appena il campo veniva disturbato la tasca spaziotemporale prendeva forma e veniva traslata in un altro luogo, e pensarono inizialmente di aver trovato un modo molto dispendioso per spedire materia inutile chissà dove.
Oggigiorno, sotto la guida della Gilda, il controllo del campo sospensorio-annichilatorio è diventata un'arte altamente specializzata: prima che arrivassero i navigatori potenziati dalla spezia, i viaggi spaziali venivano necessariamente diretti dai computer. L'impiego più comune della sospensione annichilazione venne svelato dopo che Holtzman pubblicò la sua Teoria Unificata.
Si è scoperto che esiste una grandezza critica per il campo tridimensionale: se è più piccolo di questa dimensione ed è racchiuso in un campo di effetto planare sferico, si manifesta un fenomeno secondario della superficie interna del campo planare. Esso, conosciuto come Repulsione Holtzman, è molto più potente, ha un raggio d'azione più esteso del normale effetto repulsivo di uno Scudo, ed è abbastanza forte da poter essere utilizzato per fare "levitare" delle masse sulla superficie di un pianeta. Le piattaforme sospensive sono usate occasionalmente per il trasporto individuale, ma sono molto costose, e in genere vengono impiegate solo dai ricchi, o in quelle situazioni in cui la levitazione magnetica normale non è possibile.

W.D.I. --- pagg. 309-314

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 Post Posted: 22 Feb 2007 - 21:17     Post subject:

Qualche commento anche su questo testo Smile

Nella voce dell'Encyclopedia dell'Effetto Holtzman viene fatta luce su un aspetto che nell'Esalogia non viene menzionato: come si comunica da un pianeta all'altro. Secondo l'autore dell'articolo, W.D.I., l'applicazione della manifestazione monodimensionale dell'effetto, l'Onda Holtzman, permette comunicazioni in tempo reale nonostante l'abissale distanza che separa i vari mondi dell'Impero, distanza che con le normali onde elettromagnetiche verrebbe colmata dopo parecchi anni. Nei preludi di Brian Herbert e Kevin J. Anderson, come forse rammenterete, viene spiegato che le comunicazioni vengono fatte tramite messaggeri che vengono imbarcati sui vari transatlantici, allungando inevitabilmente i tempi di risposta e ricezione. Che io ricordi, però, in nessun romanzo dell'Esalogia viene fatta menzione di questi corrieri. D'altra parte, questo sistema di comunicazione renderebbe ancor di più l'idea di frammentazione del potere nell'Impero di Dune (tipica caratteristica dei grandi regni dell'antichità come l'Impero Carolingio o Persiano). Eppure.. ho come la sensazione che Frank Herbert intendesse come modo di comunicazione quello descritto da questa voce dell'Encyclopedia, facendo toppare per l'ennesima volta Brian Herbert e Kevin J. Anderson. Smile

Per quanto concerne la traduzione, ho riscontrato parecchie difficoltà nel rendere in italiano questo testo. Gli autori dell'Encyclopedia hanno uno stile piuttosto ridondante, pieno di ripetizioni. Chi di voi possiede il raro cimelio duniano (oppure la sua versione pdf scaricata da internet Wink ) noterà che parecchie frasi le ho tradotte in modo non "letterale".
Inoltre, nutro ancora dei dubbi su due termini usati in questa voce:

Point-Source Nodes: resi come Nodi punto-sorgente, la traduzione letterale in questo caso mi sembrava la più sensata rispetto a cose come "Nodi di origine puntiforme" o cose del genere. Smile

Verifax Marktoo: questo termine, usato per designare una macchina al servizio di Casa Ceres, l'ho lasciato così com'era perchè non sono riuscito a ricondurlo a nessuna espressione o parola sensata. Smile

Se qualcuno ha qualche idea migliore riguardo questi due termini (o anche rispetto alla traduzione intera, beninteso! Smile ) non esiti a postarla. Wink

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 Post Posted: 23 Feb 2007 - 07:42     Post subject:

Rymoah wrote:
in nessun romanzo dell'Esalogia viene fatta menzione di questi corrieri.


Se la Mente non mi falla, mi pare di rammentare che, sia nel Primo Romanzo che nel film di Lynch, il Barone riceve un cilindro postale dalle mani del suo mentat DeVries, in relazione alle Regole del Kanly.
Può essere che lo Zio Frank avesse immaginato una sorta di "coesistenza" tra una posta lenta, "brevi manu", ed una immediata, tipo le e-mail odierne tra pianeta e pianeta?

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the_rymoah
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 Post Posted: 23 Feb 2007 - 11:01     Post subject:

Uhmmm, hai perfettamente ragione, Sudrak, ho appena ricontrollato sul primo libro dell'Esalogia. Smile Può darsi che sia come immagini tu, un misto di comunicazioni lente/immediate, ad ogni modo se ci si fa caso, la posta "lenta" tanto lenta non sarebbe... alla fin fine, viene trasportata sempre su transatlantici che viaggiano istantaneamente da un pianeta all'altro. Più che altro, sarebbe parecchio costosa dato che per inviare un messaggio occorre comunque avere a disposizione una nave. L'articolo dell'Encyclopedia evidenzia proprio questo problema nella prima parte, dicendo inoltre che contattare una nave in movimento è praticamente impossibile senza usare le onde Holtzman.

Un ultimo appunto: alla fine della sezione dedicata alle onde holtzman si parla della loro portata, che viene fissata a "250 anni luce senza ritrasmissioni". Quest'informazione dunque è coerente con la teoria (di cui avevamo parlato in un thread molto tempo fa se non ricordo male) che l'Universo Conosciuto di Dune è relativamente "piccolo", con pianeti abbastanza vicini tra loro.

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 Post Posted: 01 Mar 2007 - 17:13     Post subject:

Wink Geniali queste teorie!!!!

Verrebbe quasi voglia di fare richiesta di assunzione alla Casa Madre su Junction (Notare il nome del pianeta... niente di più indicato per le funzioni di comunicazione interstellare della Gilda)
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Citazioni

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-- Hayt (Messia di Dune - cap.11 - pag.157 - Ed.Nord)