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Scolacium
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SudrakAlSalik
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 Post Posted: 19 Mag 2005 - 19:22     Post subject: Post subject: Scolacium

Squillace: apre il Museo del Parco Scolacium

(ASCA)- Squillace (Cz), 16 mag - In occasione della Settimana dei Beni Culturali, sabato, 21 maggio, apre al pubblico il Museo del parco di Scolacium, sito nel Comune di Borgia (CZ).
Si tratta di un'importante tappa - si legge in una nota - che conclude un lungo processo, iniziato nel 1982 con l'esproprio del fondo della Roccelletta da parte del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Il museo verra' presentato in anteprima alla stampa Venerdi', 20 maggio, alle ore 12.
L'inaugurazione avra', invece, luogo sabato, 21 maggio, alle ore 11.30.

Skylletion, colonia di Crotone in Magna Grecia, venne fondata alla fine del VI secolo a.C. nei pressi dell'attuale Catanzaro, sulla riva del Mare Ionio. La citta' fu conquistata dalla popolazione italica dei Brettii alla meta' del IV secolo a.C. I Romani vi dedussero (fondarono con propri coloni) una colonia nel 123-122 a.C., per volere di Caio Gracco. Con l'imperatore Nerva (96-98 d.C.) essa venne rifondata (in termini probabilmente onorifici) divenendo la Colonia Minervia Nervia Augusta Scolacium. La citta' visse particolari momenti di benessere in eta' augustea e tardo-romana, tra IV e VI secolo, specialmente con Cassiodoro, ministro di Teodorico, che vi nacque.

Gli scavi hanno avuto corso regolare dal 1966 ad oggi e sono stati guidati per diverso tempo da Ermanno A.Arslan fino al 1997: grazie a queste indagini e' stato messa in luce la grande piazza del Foro (80 mt x 40 mt circa) circondata da portici e dominata, sopra una naturale terrazza, dall'edificio del Capitolium di eta' repubblicana, di cui restano pochi avanzi. Intorno al Foro si sviluppava anche una serie di edifici pubblici, tra i quali la Basilica, le terme, la Curia, un edificio per il culto della famiglia imperiale, che ha restituito statue di imperatori e dei loro familiari.
Sulla piazza, attraversata dalla larga strada principale della citta' (il decumanus maximus), erano una fontana monumentale, basi per monumenti, un sacello e forse anche una chiesa cristiana. Poco lontano era il teatro, di eta' cesariana, con scena ripresa in eta' traianea, appoggiato alla collina dietro la quale c'era l'anfiteatro non ancora scavato.
Gli scavi hanno restituito poi statue e ritratti, epigrafi, ceramiche, monete, oggetti in bronzo, tutti reperti inediti appartenenti ai vari edifici dell'area archeologica che saranno finalmente ospitati dal Museo Archeologico del parco.

Il museo e' allestito in un edificio a due piani appartenente al complesso signorile dei baroni Mazza. I materiali esposti indicano le tappe piu' significative della ricerca e sottolineano l'evoluzione artistica, materiale e culturale del centro antico nelle fasi piu' salienti della sua storia.
Nell'allestimento che dalla Preistoria fino al Medioevo presenta in modo diacronico gli oggetti e l'occupazione del territorio si segnalano in particolare alcune iscrizioni che fanno luce sui culti e sui diversi lavori effettuati sui monumenti della citta'; un ciclo di sette statue togate che rappresentano personaggi eminenti d'epoca repubblicana e
imperiale rinvenute nel foro e nel teatro; una serie di ritratti pubblici e privati, tra i quali spiccano Germanico, Agrippina maggiore e Agrippina minore; ceramiche d'uso comune che attestano gli scambi e le relazioni del centro antico con tutto il bacino del Mediterraneo. Nelle sei postazioni multimediali collocate nel museo sara' inoltre possibile visionare un cd-rom multimediale sulla storia del parco e sulla specificita' monumentale, artistica e culturale che si e' stratificata sul territorio nel corso del tempo.

red/mac/ros

(Asca)
http://www.asca.it:80/ascanew/moddettregione.php?id=27362&img=calabria .jpg
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In tutto il mio universo non ho visto nessuna legge di natura immutabile e inesorabile. L'universo presenta soltanto relazioni mutevoli, che qualche volta vengono viste come leggi da una coscienza effimera. Questo sensorio carnale che noi chiamiamo «io» è effimero e avvizzisce nello sfolgorio dell'infinito, fuggevolmente conscio delle condizioni temporanee che limitano le nostre attività e cambiano come cambiano queste attività. Se dovete dare un nome all'assoluto, usate quello che gli spetta: temporaneo.

-- Leto II - I Diari Rubati - (L'imperatore-dio di Dune - Cap.50 - pag.361 - Ed.Nord)