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altro che V-Day!
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Francesco
Capitano delle Guardie
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 Post Posted: 25 Set 2007 - 14:28     Post subject: Post subject: altro che V-Day!

In Birmania, paese bellissimo e disgraziato, come nello straordinario film dei Wachowsky, con la non violenza la popolazione sta dicendo basta alla violenza, basta alla negazione del volere popolare, basta alle imposizioni di una dittatura.

Che la mano di Dio sia con loro !

Prossima fermata, Pyongyang , NKorea!

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/09_Settembre/25/birmani a_monaci.shtml

http://edition.cnn.com/2007/WORLD/asiapcf/09/25/myanmar.protest.ap/ind ex.html

http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/7011655.stm

http://www.liberazione.it/
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Angar
Mentat Distorto
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 Post Posted: 26 Set 2007 - 12:57     Post subject:

E quando si vedono monaci buddisti che pestano i poliziotti birmani (dopo anni di oppressione sono arrivati al limite anche loro) si può dire che nella vita si ha visto tutto.

Confido che il popolo finalmente riesca a far crollare la dittatura che opprime da circa sesant'anni il paese.
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sverso
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 Post Posted: 27 Set 2007 - 08:44     Post subject:

purtroppo all'esercito non importa se spara su persone disarmate...e a quanto pare all'ONU l'economia e i soldi battono la civiltà e l'umanità...e cosa peggiore non è la prima e non sarà nemmeno l'ultima volta...
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Kloud
Simulazionista
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 Post Posted: 27 Set 2007 - 15:58     Post subject:

Mi è piaciuta la genialata di Bush: sanzioni!
Un paese impoverito dalla dittatura, uno si mette a fare sanzioni, specie se c'è stata una rivolta non-violenta per le condizioni di miseria!

Bah....
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L'educazione non è un sostituto dell'intelligenza.
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Francesco
Capitano delle Guardie
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 Post Posted: 27 Set 2007 - 16:48     Post subject:

allora, non mi sono accorto che i monaci avessero menato, hanno fatto bene nel caso

Kloud, li fai o sanzioni o un azione militare, o alternativamente nulla

tu che faresti per esempio?
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Malachi-Harkonnen
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 Post Posted: 27 Set 2007 - 17:28     Post subject:

Francesco wrote:
allora, non mi sono accorto che i monaci avessero menato, hanno fatto bene nel caso

Kloud, li fai o sanzioni o un azione militare, o alternativamente nulla

tu che faresti per esempio?


Libererei il paese con bombardamenti a tappeto chirurgici dalla stratosfera con i b-52

Interevverei con armi al fosforo

sparerei su quei fottuti giornalisti no-global

E lo stesso dicasi per quei paesi del cacchio comandati ancora dai comunisti come la Cina e la Corea del nord. Ma possibile che l'america non sia ancora intervenuta per liberare i Cinesi ? Ma cosa aspetta ? Ora che il lavoro e' finito in Iraq e afganistn bisogna muoverci prima che questi comunisti prendino la palla al balzo e passino all'offensiva insie alla russia.
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Gli Scarabattoli Assortiti di Malachi Harkonnen

Bi-la kaifa
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Eri_Palle
Fedele
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 Post Posted: 27 Set 2007 - 17:38     Post subject:

Francesco wrote:
allora, non mi sono accorto che i monaci avessero menato, hanno fatto bene nel caso

Kloud, li fai o sanzioni o un azione militare, o alternativamente nulla

tu che faresti per esempio?


Vuoi dire che i servizi di intelligence americani dopo aver dato il loro meglio in Italia per mezzo secolo non sono in grado di fare nulla in Birmania? Devono esserci stati dei tagli di fondi straordinari Very Happy

E comunque anche se così fosse, non mi pare che le sanzioni o l'intervento armato siano necessariamente preferibili al nulla.
Gli interventi armati abbiamo visto in varie occasioni come finiscono, e le sanzioni servono solo a impoverire chi è già povero, chi se la passa bene adesso riuscirà comunque a mantenere invariata la sua posizione.
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Kloud
Simulazionista
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 Post Posted: 27 Set 2007 - 19:11     Post subject:

Che farei?

Farei muovere gli aiuti umanitari!
Lì che c'è bisogno di democrazia, ma non c'è petrolio, non si fa niente!

Bah!
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Malachi-Harkonnen
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 Post Posted: 27 Set 2007 - 19:26     Post subject:

Kloud wrote:
Che farei?

Farei muovere gli aiuti umanitari!
Lì che c'è bisogno di democrazia, ma non c'è petrolio, non si fa niente!

Bah!


Ma sei proprio un comunista malinformato cloud, ma non provi schifo per quello che scrivi ?
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Bi-la kaifa
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Francesco
Capitano delle Guardie
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 Post Posted: 28 Set 2007 - 07:08     Post subject:

wow sento ironia nell'aria, bene sono contento, dai e dai ce l'abbiamo fatta

ultimamete ogni volta che faccio un post ho sempre la più netta sensazione che a) non vi frega nulla di quello che ho da dire; b) rispondete in modo scortese e non a tema;

ho fatto qualcosa a qualcuno al di la di avere opinioni differenti? ho offeso qualcuno con le mie idee?

devo dire che un moderatore manca moltissimo in questo forum, e che scriverò all'imperatore per fare notare che forse è il caso di chiudere questa sezione dato che o si è allineato col pensiero comune o si viene ignorati o peggio.

Mi spiace di non essere abbastanza allinaeato col vostro pensiero politico, si vede che questo, e non i miei argomenti , mi rendono persona non gradita politicamente in questo forum dove o la pensi in un modo o sei fuori

bello mi fa piacere vedere cosi tanta tolleranza soprattutto in un questo contesto

comunque complimeti per l'analisi, si sicuramente colpa del boia Bush e degli americani, ottima analisi sicuro, apprpfondita , tagliente ecc.... o ma farete una manifestazione a favore dei poveri birmani oppressi dalla giuntra fascista militare?

penso di no dato che ancora non c'è stato intervento americano e quindi possono crepare e non fraga nulla a nessuno come dice pannella ( dei tuoi diritti non frga un cazzo a nessuno finche non t becchi una pallottola americana )

o ci fosse uno che ha perlato della situazione, 4 reply per dare la colpa a bush e fare posticcie a superficiali ironie.

capisco che non vi interessa dei diritti di sta gente basta non rispondere come al solito al kapitalista bieco di turno che ha rotto la magia rivoluzionaria del forum, ma almeno un po' di rispetto dato che c'è gente che muore tentando di levarsi dei dittatori dalle balle... e poi parlate di Vday!

questo è sicuramte un v day fatto da gente che scende in piazza nonsapendo se torna a casa, gente non violenta che rischia la vita, che non armata si becca le fucilate

con incrollabile affetto, il vostro affezionato F
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Malachi-Harkonnen
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 Post Posted: 28 Set 2007 - 07:56     Post subject:

Francesco wrote:
wow sento ironia nell'aria, bene sono contento, dai e dai ce l'abbiamo fatta

ultimamete ogni volta che faccio un post ho sempre la più netta sensazione che a) non vi frega nulla di quello che ho da dire; b) rispondete in modo scortese e non a tema;

ho fatto qualcosa a qualcuno al di la di avere opinioni differenti? ho offeso qualcuno con le mie idee?

devo dire che un moderatore manca moltissimo in questo forum, e che scriverò all'imperatore per fare notare che forse è il caso di chiudere questa sezione dato che o si è allineato col pensiero comune o si viene ignorati o peggio.

Mi spiace di non essere abbastanza allinaeato col vostro pensiero politico, si vede che questo, e non i miei argomenti , mi rendono persona non gradita politicamente in questo forum dove o la pensi in un modo o sei fuori

bello mi fa piacere vedere cosi tanta tolleranza soprattutto in un questo contesto

comunque complimeti per l'analisi, si sicuramente colpa del boia Bush e degli americani, ottima analisi sicuro, apprpfondita , tagliente ecc.... o ma farete una manifestazione a favore dei poveri birmani oppressi dalla giuntra fascista militare?

penso di no dato che ancora non c'è stato intervento americano e quindi possono crepare e non fraga nulla a nessuno come dice pannella ( dei tuoi diritti non frga un cazzo a nessuno finche non t becchi una pallottola americana )

o ci fosse uno che ha perlato della situazione, 4 reply per dare la colpa a bush e fare posticcie a superficiali ironie.

capisco che non vi interessa dei diritti di sta gente basta non rispondere come al solito al kapitalista bieco di turno che ha rotto la magia rivoluzionaria del forum, ma almeno un po' di rispetto dato che c'è gente che muore tentando di levarsi dei dittatori dalle balle... e poi parlate di Vday!

questo è sicuramte un v day fatto da gente che scende in piazza nonsapendo se torna a casa, gente non violenta che rischia la vita, che non armata si becca le fucilate

con incrollabile affetto, il vostro affezionato F


Avrei tante cose da dire Fra, ma potrei rassumerle in tre parole: sei involontariamente divertente. Non posso fare a meno di leggerti e piegarmi in due dalle risate, sembri un personaggio uscito da un capitolo di Romanzo Fentasi.
Tu con i tuoi post spaziati di una riga, i tuoi discorsi "intelletuali" farciti di paroloni e concetti altisonanti che possono essere riassunti con un " M il comunismo, W l'america ! ", le tue idee politicamente confuse ( non ho niente contro chi non la pensa come me, pero' non puoi in un post sostenere che il mondo e' grigio e poi continuare a vivere nella guerra fredda. Il che si riaggancia al concetto scritto prima ... ognuno ha il diritto a essere schizofrenico, ma tu ne abusi !), il fatto che infili il povero V nella tua lotta contro Cyborg-Lenin e Robo-Stalin, il fatto che adesso salti dietro beppe grillo quando questo parla "contro" l'america ogni due per tre ....
Ti sei mai chiesto perche' i tuoi post vengono ignorati e/o nessuno li legge ? Perche' chiunque non accetta il tuo modo di vedere le cose e' mal informato, e' un comunista e molto probabilmente patteggia contro l'america. Che senso ha parlare con una persona ben sapendo che questa comunque ti dara' torto se la tua opinione non e' la copia-carbone della sua ?
Oltre ovviamente una spocchia e un'aria di superiorita' da caudillo fuori tempo massimo, che fanno di te il degno successore di Don chisciotte.
Non ho voglia di discutere con te, e' tempo perso, potrei passare ore e ore a dimostarti come bush e gli stati uniti si "preoccupano" dei diritti umani (Guantanamo), di come la situazione in birmania sia passatta sotto silenzio in tutit i media ufficiali per anni senza he nessuno battesse ciglio ... ma da quello che ho letto in giro e' inutile, ogni tuo post e' paragonabile a quello di un bambino frignoso che usando arie da saccenete pretende sempre e solo di avere ragione.
Esiste una cosa che si chiama diritto alla satira. La satira e' il disinfettante della societa', se brucia e' segno che c'e' qualche ferita aperta e infestata da pus. Ma non pretendere che lo pulisca io.
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Gli Scarabattoli Assortiti di Malachi Harkonnen

Bi-la kaifa
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Francesco
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Joined: 02 Mag 2005
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 Post Posted: 28 Set 2007 - 08:25     Post subject:

mi sa che hai ragione guarda, mi fa piacere che ti faccio sorridere, è per me un vero onore

cercherò di illuminarti più spesso con risate e battute confuse, in modo da tenerti bello allegro

guarda che il diritto alla satira è sacrosanto , non mi mettere in bocca case che nonho detto

comunque nel post volevo solo attirare l'attenzione su una situazione che mi pareva degna di tale, tanto per alternare gli argomenti tra bush e berlusconi si intende, scusami tanto

comunque ad un post cosi, con non so cosa risponderti, evidentemente ti senti nella posizione di giudicare, criticare il lessico, la spaziatura ecc

a parte che non è vero che non vengono letti, ma non vengono risposti eccetto che da kloud, ma nel post di apertura ho solo citato un fatto senza commenti ( s elo avessi letto, erano 2 righe, senza polemiche ecc )
poi a kloud ho dato quelle che secondo me erano le possibilità, chiedendogli cosa avrebbe fatto lui

ho citato le fonti , non ho fatto polemica se non nell'ultimo post, boh...
mi viene in mente lupus et agnus, ma non c'è probelma malachi, forse saro anche schizofranico, anzi sicuramente, ma mi sembra anche schizofrenico parlare di diritti e di vday in italia ed ignorare la lotta per i diritti di altra gente

io non ho mai detto che bush si preoccupa di diritti umani
hai ragione guarda, hai ragione, ti preme quello mi pare. e per averla non argomenti sul tema in questione ma critichi e pontifichi, facendo ironia sulla persona che la pensa in modo diverso, giudicando infantile, dicendo che è tempo perso (parlando di superorità e spocchiosità ), uno come te non ha da perder tempo con uno come me, in fondo qua mica siamo nella sezione politica di un forum di un libro, siamo siamo in seduta plenaria per salvare il mondo , e tu non hai temppo da perdere, per parlare o scambiarsi opinioni politiche con uno che la pensa non esattamente come te
il paragrafo su grillo lo salto perche non hai letto i miei post evidentemente, anche la citazione su V che non capisco, ma sai, è il rischio quando ti cali in mezzo a gente come me, devi scandire le sillabe affinche tu venga compreso in pieno

poi devo anche sentirmi dire che sono contro la satira...
mi sono fatto anniin piazza a raccogliere firme per i radicali, di insulti beccati e satira li conosco bene

boh, senti grazie per esserti degnato e per aver perso tempo con me, e scusa per il disturbo, e soprattutto per aver postato sui monaci

fichissima la frase finale ad effetto, una grande verità! ( quasi quasi la riuso, con permesso si intende, magari passo per intelligentone anche io ....)

un abbraccio Malachi, rileggiti i post, talvolta aiuta rispondere, se hai tempo si intende!
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veltro
Suboide
Suboide


Joined: 05 Ott 2005
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 Post Posted: 28 Set 2007 - 10:52     Post subject:

Tra generali e protestanti i terzi incomodi: I Karen

Generalemente evito di parlare di politica in forum principalmente dedicati ad altri argomenti. Vista la situazione e il fatto che conosco un paio di persone che in birmania la libertà cercano di conquistarsela con gli AK47 ben prima che scoppiasse la rivolta. La comunità è una onlus "non conforme" nel senso che non ha nulla a che fare con le tradizionali associazioni umanitarie che spaziano da Emergency alla Caritas, in quanto le loro modalià di impegno e impiego non sono vincolate al puro finanziamento e aiuti umanitari ma all'impegno attivo che non escude anche l'assistenza armata, una formazione politica di stampo identitario&tradizionale...

Riporto un comunicato che offre interessanti cosiderazioni riguardo all'orrenda repressione che ha disgustato i media internazionali:

I Karen pronti alla battaglia

Ore decisive per la Birmania. Quello che avverrà poi, lo vedremo in seguito





Il mondo si accorge che esiste la Birmania. Uno dei meriti della protesta sacrosanta dei monaci della capitale e delle principali città del Myanmar è innanzitutto questo. L'attenzione del mondo si concentra su questo angolo del sud est asiatico, scosso dalla più imponente manifestazione degli ultimi venti anni. E per tutti gli attori, diventa così più difficile agire senza dare nell'occhio, senza scatenare reazioni nelle coscienze delle 'pubbliche opinioni" delle nazioni democratiche.
Fare pronostici su chi vincerà questo pericoloso braccio di ferro (i rigorosi monaci interpreti dell'esasperazione di un intero popolo o i paranoici gerontocrati in stellette rinchiusi nella finta capitale Naypidaw) è difficile.

C'è chi sostiene che vinceranno i generali, soffocando la rivolta nel sangue, nella repressione di cui sono maestri, o semplicemente facendo valere il peso delle minacce nei confronti di gente che conosce la brutalità e la capillare efficienza della macchina poliziesca del regime. C'è chi è invece certo della vittoria dei manifestanti, forti appunto di una solidarietà ideale del resto del mondo e dello spettro di nuove sanzioni economiche prospettate dall'Occidente al regime.

'Popoli" guarda con attenzione all'evolversi della situazione. E' normale che chi si occupa da qualche anno di portare aiuti umanitari ad una etnia perseguitata dalla giunta militare speri che l'aggressore venga indebolito, messo in crisi, ridimensionato dalla dissidenza interna. A 'Popoli" interessa innanzitutto la sicurezza e la libertà per i Karen, che in questo momento sono ancora negate dai generali birmani.

Ma siamo consci del fatto che questa sfida, chiunque ne sia il vincitore, porterà probabilmente nuovi drammi per le orgogliose genti delle colline dell'est.

Personalmente, e forse troppo ottimisticamente, ho la sensazione che il regime abbia il tempo contato. Ci sono due motivi per cui mi lascio andare a tale speranza (conscio però di poter essere smentito nelle prossime ore da qualche decisione forsennata dei vecchi di Naypidaw). Il primo è l'atteggiamento dell'esercito in questa fase della protesta. Straordinariamente pacato negli interventi. [b]Cinque, dieci morti, forse venti e qualche centinaio di arresti dopo diversi giorni di agitazioni sono un bilancio incredibile, in un paese in cui quotidianamente le forze armate investono i villaggi dell'est incendiando, stuprando e uccidendo.

La grande manifestazione del 1988, alla quale parteciparono soprattutto studenti universitari e lavoratori di Rangoon, venne stroncata immediatamente dai fucili dei soldati: allora non si sparò in aria per disperdere i manifestanti. Si mirò alle teste dei birmani che osavano chiedere maggiore libertà. Diverse centinaia di vittime, c'è chi parla addirittura di 3000 morti. L' odierna cautela dell'esercito potrebbe essere il prezzo pattuito per un passaggio di potere che risulti indolore per i vecchi generali.

L'altro elemento che mi fa sperare in un non lontano cambiamento ai vertici dello stato è la presa di posizione della Cina, principale e indispensabile angelo custode della giunta militare.

Pechino ha auspicato una ragionevole soluzione della crisi, invitando di fatto il governo di Rangoon ad evitare eccessive violenze. Non credo che la raccomandazione sia scaturita dal fastidio della leadership cinese per la vista del sangue (chiedete ai tibetani o ai dissidenti interni), quanto dalla considerazione che la Birmania, rappresentando un buon partner commerciale e un alleato strategico importante, va resa 'presentabile" agli occhi delle altre potenze, USA in testa, con cui Pechino ha interesse a dialogare. Non va scordato che le Olimpiadi sono alle porte, e che l'ormai capitalista Cina cura molto il 'look".

Il business, credo, vincerà la sfida. India, Cina, Tailandia, Singapore, Israele, più alcune importanti multinazionali occidentali hanno grandi interessi nel 'paese delle mille pagode".

Il rischio di incontrare ostacoli di carattere diplomatico, problemi di immagine e legali (sanzioni) è forte, d'ora in avanti. Prima della marcia dei monaci tutti facevano quel che volevano, all'ombra del potente 'Tatmadaw", l'esercito birmano.

La Unocal (l'azienda californiana amica dei Talebani durante la guerra che le milizie filo pachistane, foraggiate dal Dipartimento di Stato USA, conducevano contro il comandante Massoud) è da molti anni socia dei generali birmani. Il gasdotto di Yadana, costruito in partnership con la Total, attraversa territori 'ripuliti" dalla presenza dei legittimi abitanti (Karen e altre etnie) grazie a violente azioni dei soldati di Rangoon.

Israele da circa venti anni vende armi e 'servizi" a esercito e sbirri birmani: si vede che la solidarietà, tra massacratori di popoli originari, è d'obbligo.

New Delhi sta riempiendo gli arsenali del Myanmar in cambio del gas birmano, di cui la frenetica economia indiana ha estremo bisogno.

Singapore ha stipato le sue banche di narcodollari provenienti dalle tasche dei trafficanti birmani e dei loro protettori in divisa. E la Tailandia (fedele alleato degli Stati Uniti) firma con Rangoon accordi milionari per costruire dighe e impianti idroelettrici sui fiumi che attraversano le terre dei Karen, destinate ad essere sommerse dalle acque.

Non è escluso quindi che tutte le componenti della ambigua economia birmana premano sul governo perché questo inizi a considerare la possibilità di un negoziato con le forze democratiche. Per evitare danni alle loro redditizie imprese. E per continuare, in regime liberale, a rapinare le ricchezze del Myanmar, questa volta con altri complici.

Infatti, i monaci stanno forse porgendo (più o meno inconsciamente) su di un piatto d'argento il Paese alle fameliche oligarchie britanniche, statunitensi e apolidi. C'è un forte legame che unisce la principale figura della dissidenza, Aung San Suu Kyi, alla Gran Bretagna. I circoli influenti, quelli della 'esportazione della democrazia" a tutti i costi, sono particolarmente eccitati, in queste ore.

E anche questo ci piace poco. Non ci pare infatti che le democrazie occidentali siano istituzioni particolarmente attente alle istanze fondamentali dei popoli che desiderano vivere preservando la propria specificità culturale.

Se la piazza dovesse vincere, se il regime si dichiarasse disponibile a trattare con l'opposizione, se si preparasse un graduale cambiamento degli assetti politici, probabilmente nel giro di alcuni mesi verrebbe disegnata una 'road map" verso la democrazia. Immaginiamo folle di 'esperti" occidentali indaffarati a ristrutturare il sistema giudiziario, legislativo, economico del Paese. Sarebbero molto probabilmente ex dipendenti della Unocal e della Total, ex funzionari dell'antidroga statunitense impiegati per molti anni in Birmania in finte campagne di distruzione dell'oppio. O magari vecchi importatori svizzeri di rubini color 'sangue di piccione".

Cosa succederebbe ai Karen in cerca di autonomia ? Verrebbero forse bloccati i progetti milionari che violentano la loro terra ? Verrebbero forse chiuse le fabbriche di eroina e di anfetamine contro le quali si sono così coraggiosamente battuti per tanti anni ? Verrebbe riconosciuto loro il diritto di chiamarsi 'nazione" ?

Temo che se dovessero continuare ad avanzare le loro legittime rivendicazioni, rifiutandosi magari di deporre le armi, da 'combattenti della libertà", come vengono ora definiti poiché si oppongono ad una dittatura, diventerebbero, per il baraccone mediatico internazionale governato dai soliti sovrani senza patria ne' etica, dei 'signori della guerra", ovvero elementi terroristici che incomprensibilmente rifiutano le allettanti promesse della democrazia. Autodeterminazione, identità, tradizione: cosa sono per i freddi burocrati del parlamentarismo d'assalto ?

Ma lasciamo la dimensione dei pronostici fantasiosi e torniamo ad oggi.

I Karen, dimostrando ancora una volta una indole saggia e poco incline allo sciacallaggio, sono fermi, nella giungla, in attesa dello sviluppo della situazione. Agire subito con le armi avrebbe significato provocare i generali, costringere il regime ad una risposta violenta, avrebbe esposto i manifestanti al rischio di un bagno di sangue. Hanno invece fatto sapere che sono pronti (l'ordine è già arrivato ai comandanti operativi del KNLA), assieme alle truppe di altri gruppi etnici, a scatenare una grande offensiva contro il Tatmadaw in caso di repressione violenta della protesta dei monaci, nelle prossime ore.

Non resta, per il momento, che attendere. Da parte nostra auspicando intanto la fine di una casta di macellai, trafficanti di droga, avidi affaristi senza scrupoli che ha affamato il suo popolo. La democrazia non c'entra. Vi sono stati nella storia regimi non democratici che hanno goduto del reale consenso popolare. Che hanno creato stati etici. Che hanno messo al primo posto il bene della nazione. Che hanno sfidato e combattuto le oligarchie criminali. Non è certo il caso della giunta birmana. Ne' delle nazioni che in queste ore alla giunta stanno facendo la ramanzina, fingendo di non vedere quanto in fondo le assomiglino.

Quel che verrà poi, è un'altra pagina di storia. Che 'Popoli" spera verrà scritta dai Karen con lo stesso rigore, la stessa onestà e chiarezza di ideali che hanno accompagnato durante gli ultimi sessant'anni la loro lotta per la libertà.

www.comunitapopoli.org
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 Post Posted: 28 Set 2007 - 13:35     Post subject:

Ma cosa vuoi fare con un governo militare che pesta monaci buddisti e che informa la stampa che per via dello tzunami non è morto nessuno per evitare che i giornalisti vadano ad indagare?
Ovvio che la popolazione comincia a stufarsi e che la protesta comincia ora, dopo che il governo a deciso di ultratassare la benzina e altri beni di prima necessità.
Finalmente si riesce a capire cosa succede ed avere qualche notizia da questi giornalisti che non sono mai sul posto giusto che se invece di andare a fare pettegolezzi e a fare articoli su vip, non vip gnocche o non gnocche si rimboccassero le maniche e facessero finalmente un servizio decente.
Purtroppo, come già citato da altri, in Birmania non ci sono risorse importanti (vedi petrolio) e vengono emarginati dall'informazione e dai governi che fanno finta di non vedere.
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Francesco
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 Post Posted: 28 Set 2007 - 19:56     Post subject:

spero che la cina smetta di fare orecchie da mercante e con l'occasione del buonismo olimpico si esprima chiaramnete eseveramnete, anche se avrebbe un po' il sapore del bue che da del cornuto all'asino
forse l'onu potrebbe mettere pressione alla cina ( sempre cavalcando l'onda olimpica ), ma purtroppo raramente l'onu riesce a mettere pressioni efficaci
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Citazioni

Ci siamo dimenticati che la parola <> significava, in origine, <>. Noi siamo una compagnia. Noi abbiamo smarrito questa nota chiara e vivida dell'esistenza. Quando non riusciamo a chiuderla, dirigerla. infilarla in un ordine prestabilito, non le diamo alcun valore.

-- Paul Muad'Dib (Messia di Dune - cap.22 - pag.282 - Ed.Nord)