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SULLE TRACCE DEL SENTIERO DORATO di Loris
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Kloud
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 Post Posted: 01 Ago 2012 - 08:36     Post subject: Post subject: SULLE TRACCE DEL SENTIERO DORATO di Loris

Cinquant'anni. Da tanto dura la saga del pianeta Arrakis. Ognuno di noi l'ha incontrata in diversi momenti della propria vita, tra emozioni e tute distillanti... e, seppur per sommi capi, qui presentiamo i tanti granelli di sabbia nella storia di Dune.


Era una notte calda e soffocante...

Dopo oltre quattro anni di documentazione, nel dicembre 1963 Frank Herbert pubblica sulla rivista Analog Science Fiction and Fact (nata come Astounding Stories nel 1930 e tuttora edita dalla Dell) la prima puntata del romanzo breve Dune World, durato fino al febbraio 1964. Il seguito, The prophet of Dune, viene pubblicato tra gennaio e maggio dell'anno successivo.
Su una ventina di case editrici solo la Chilton di Philadelphia, specializzata in manuali, accetta di pubblicare i due romanzi in un unico tomo.



Prima di spiegare le ragioni del suo rifiuto delle lettere di rifiuto, uno degli editori scrive profeticamente:

“Potrei compiere l'errore del secolo, ma...”

Il successo è immediato e colpisce la critica: per la prima volta nella storia, il volume si aggiudica sia l'esordiente premio Nebula (l'11 marzo 1966 a Beverly Hills) assegnato dai membri della Science Fiction and Fantasy Writers of America, sia il ventennale premio Hugo (l'1-5 settembre alla TriCon di Cleveland) della World Science Fiction Society. Da luglio a novembre 1969 su Galaxy è la volta di Dune Messiah, espanso per l'edizione natalizia in volume, che nel 1971 convince il produttore Arthur P. Jacobs a opzionare i diritti per trasformare Dune in un film da 15 milioni di dollari, arruolando dall'agosto 1972 il regista David Lean e lo sceneggiatore Robert Bolt (poi sostituito da Rospo Pallenberg). I seguiti de Il Pianeta delle Scimmie e un fatale attacco di cuore a Jacobs il 27 giugno 1973 sembrano però bloccare tutto.


Lo sbarco in Europa

Proprio in quei giorni, i lettori italiani possono finalmente leggere Dune, grazie all'Editrice Nord di Gianfranco Viviani, che lo pubblica nella prestigiosa collana Cosmo Classici della Fantascienza, più nota come Cosmo Oro e riferimento italiano per il genere.



Nell'aprile 1974 esce anche la traduzione di Messia di Dune, fino a dicembre, quando un consorzio francese (guidato dal produttore Jean-Paul Gibon) rileva i diritti cinematografici per la regia del visionario Alejandro Jodorowsky. Degna di nota la partecipazione del fumettista Jean Giraud, in arte Moebius, che realizzò oltre tremila disegni e lo storyboard del film.



Questi s'imbarca in un progetto mastodontico da 14 ore, che ai giorni nostri può apparire fattibile, se paragonato alla trilogia tolkeniana diretta da Peter Jackson, ma per i tempi risultava inevitabilmente velleitario. In meno di due anni sono coinvolti “sette samurai”, tra cui: il finanziatore Michel Seydoux, lo sceneggiatore Dan O'Bannon, i Pink Floyd, il celebre fumettista Moebius, i designer Chris Foss e H.R. Giger e Salvador Dalì, che accetta di interpretare per centomila dollari il ruolo dell'Imperatore Shaddam IV.
Il cast previsto è impressionante: lo stesso Jodorowsky doveva interpretare il Duca Leto, ma dopo un ripensamento circa la sua partecipazione attiva nel cast, la scelta è caduta su David Carradin, inizialmente scelto per il ruolo del dottor Kynes. Il figlio di “Jodo”, Brontis avrebbe interpretato Paul, mentre Charlotte Rampling doveva essere Lady Jessica. Orson Welles sarebbe stato il Barone Harkonnen e Gloria Swanson la Reverenda Madre Gaius Helen Mohiam. Sfortunatamente, l'intero progetto evaporò a causa delle difficoltà di realizzazione.


Sequel e multimedialità

Da gennaio ad aprile 1976 Analog pubblica Children of Dune (subito raccolto in volume), mentre a ottobre Frank Herbert visita l'Europa, per il passaggio dei diritti cinematografici a Dino De Laurentiis, che lo nomina consulente tecnico e gli commissiona una sceneggiatura.
A maggio 1977 l'Editrice Nord pubblica in Italia I figli di Dune, mentre la newyorchese Caedmon Records edita il disco Dune: The Banquet Scene, in cui Herbert legge alcuni brani per 53 minuti.
È l'esordio della saga in un altro medium, dopo le illustrazioni di John Schoenherr, Jack Gaughan e Bruce Pennington su riviste e copertine.
Nel 1978 Frank Herbert consegna a Dino De Laurentiis un adattamento di 175 pagine (che non sarà mai utilizzato).
La Caedmon replica con l'album Sandworm of Dune (con materiale inedito letto da Herbert per 41 minuti) ed esce la prima biografia, Frank Herbert: Prophet of Dune, di George Edgar Slusser.



A marzo 1979 esce in un unico volume The great Dune trilogy, un gioco da tavolo e ben due dischi: The battles of Dune e The truths of Dune: ‘Fear is the Mind Killer' (con inediti e letture di Herbert per 62 e 45 minuti).
Rinnovata l'opzione per un film, De Laurentiis ingaggia Ridley Scott che, fresco di Alien, inizia a lavorare ai Pinewood Studios con H.R. Giger e lo sceneggiatore Rudolph Wurlitzer, ma in capo a 7 mesi abbandona: nell'agosto 1980 Herbert rifiuta un terzo script in cui Paul ha una relazione incestuosa con la madre Jessica (generando Alia!) e la produzione viene nuovamente bloccata.


Finalmente, al cinema

A marzo 1981 arriva in libreria God Emperor of Dune (dopo un titolo di lavorazione Sandworm of Dune e un'anteprima condensata su Playboy di gennaio) e poi altre due biografie Frank Herbert (una di David M. Miller, l'altra di Timothy O'Reilly).
Intanto De Laurentiis e la figlia Raffaella acquistano i diritti anche dei sequel e a maggio assoldano David Lynch per dirigere il film Dune. Dopo l'album God Emperor of Dune con estratti letti da Herbert, si giunge a una sesta stesura dello script, datata 9 dicembre 1982. Quella definitiva è datata dodici mesi dopo: le riprese iniziano il 30 marzo e terminano il 9 settembre 1983, con Kyle MacLachlan, attore feticcio di Lynch, nel ruolo di Paul Atreides.



La seconda unità e gli effetti speciali calano il sipario il 31 gennaio 1984, una settimana prima che Frank Herber perda la sua amata moglie nonché sua musa ispiratrice, Beverly, operata di cancro dieci anni prima. È il 7 febbraio del 1985.
L'industria hollywoodiana non si ferma: a marzo la rivista Omni pubblica un estratto del nuovo romanzo Heretics of Dune (in libreria il mese successivo), a giugno esce The Dune Encyclopedia, con prefazione di Herbert. Viene ristampata per ben due volte, prima del 3 dicembre; data in cui viene proiettata la prima mondiale del film all'Eisenhower Theatre di Washington. L'uscita delle sale scatena una valanga di merchandising (Art Book, Coloring Book, The Making Of, Pop-Up Panorama Book, Storybook, un altro gioco da tavolo, action figure e fumetto Marvel compresi), nonché un'intervista in VHS dello stesso Lynch a Frank Herbert da 50 minuti.


Nuovi sviluppi

Herbert non lascia, anzi raddoppia: a febbraio 1985 esce Chapter House Dune (nelle ristampe Chapterhouse: Dune), a novembre l'antologia Eye con il racconto The Road to Dune. L'Editrice Nord riesce a pubblicare La rifondazione di Dune nel gennaio 1986, pochi giorni prima che l'11 febbraio un cancro al pancreas privi l'universo di Dune (e quello dei suoi lettori sulla Terra...) del suo Creatore.
L'anno successivo Tim O'Reilly cura l'antologia di articoli The Maker of Dune. Insights of a Master of Science Fiction: Frank Herbert.



In aprile esce The second great Dune trilogy, portando il romanzo capostipite ad aggiudicarsi il premio della rivista specializzata Locus come Miglior Romanzo di Fantascienza di Tutti i Tempi.
Nel luglio 1988 esce The Notebooks of Frank Herbert's Dune, curato dal figlio di Frank, Brian Herbert. Nel 1989 William F. Touponce pubblica la biografia di Frank Herbert, per la collana United States Authors Series, della Twayne Publishers. In Italia arriva soltanto Eye, grazie a Interno Giallo che a maggio 1990 la pubblica con il titolo La strada per Dune. Ma molto altro bolle in pentola.


La saga continua

Nel 1992 esce Songs of Muad'Dib: The Poetry of Frank Herbert, raccolta di poesie e canti curata da Brian, ma soprattutto i primi videogiochi Dune (tuttora il migliore) e Dune II: Battle for Arrakis (capostipite degli strategici in tempo reale).



La saga dimostra di riuscire a donare nuove emozioni grazie al contributo di autori ben saldi sulle spalle del gigante Herbert.
Il 2 settembre 1993 esce in cd Dune: Original Soundtrack Recording (colonna sonora dei Toto dl film di Lynch) e l'anno seguente la Harper Audio ristampa in cassette i dischi con la “viva voce” di Herbert.
Nel 1996 lo scrittore Kevin J. Anderson (prolifico autore seriale per franchise come Star Wars e X-Files), invitato a un'antologia di racconti inediti nell'universo di Dune, contropropone a Brian Herbert di lavorare su un vero e proprio romanzo, magari proprio il settimo previsto dal padre.
Poco prima che la Last Unicorn Games pubblichi una serie di carte collezionabili, a maggio 1997 Brian incontra Kevin e gli rivela di aver scoperto due cassette di sicurezza “di cui nessuno sospettava l'esistenza”, con appunti e scritti inediti di Frank Herbert.



Dopo alcune derivazioni dal film di Lynch (un più completo cd Dune: Original Motion Picture Score il 14 ottobre 1997 e un dvd francese il 3 dicembre 1998), anche l'Italia riscopre Arrakis: mentre esce il videogioco Dune 2000, nell'estate 1998 viene aperto il primo sito Internet nostrano (amatoriale) e a maggio 1999 la Sperling & Kupfer ristampa la saga di Paul Muad'Dib, raggiungendo ulteriori lettori.

Piccolo schermo e prequel
La comunicazione moderna accelera e in autunno arrivano succose novità dagli USA: a settembre Sci-Fi Channel (oggi Syfy) dà l'okay per una miniserie di 6 ore, a ottobre il “dinamico duo” Brian & Kevin svelano le carte e pubblicano Prelude to Dune: House Atreides. Scritta e diretta da John Harrison, la miniserie Frank Herbert's Dune va in onda il 3-5 dicembre 2000 (a ridosso di un Prelude to Dune: House Harkonnen) e quasi subito pubblicato in dvd e con tanto di Director's Cut l'anno dopo.





Nell'aprile 2001 Mondadori dà alle stampe Il preludio a Dune - Vol. 1: Casa Atreides con prima parte, rimandando la seconda Il duca Leto all'anno successivo.
La delusione – quantitativa e qualitativa – è mitigata dall'uscita in dvd del film di Lynch a giugno nelle edicole italiane grazie a la Repubblica, ma anche dalla messa in onda in prima serata su Tele+ bianco il 26 e 27 giugno, con ben tre repliche a supportare l'uscita in doppio dvd il 5 luglio.
Non passa un anno che a Praga il 3 aprile 2002 iniziano le riprese di una seconda miniserie, basata sul secondo e terzo libro della saga, mentre a settembre è nelle librerie italiane il Preludio a Dune. Vol. 2: I ribelli dell'Impero (sempre diviso in due tomi, con Vendetta Harkonnen pronto per l'anno venturo). Ma soprattutto, il 1° dicembre di dieci anni fa dal primo gruppo di appassionati sul web nasce www.duneitalia.com, immediato punto di riferimento per migliaia di navigatori in cerca di notizie sicure e curiosità veritiere, nella convulsa (e spesso superficiale) informazione di oggi.
Il 16 marzo 2003 va in onda Frank Herbert's Children of Dune, scritta ancora da Harrison ma diretta dal giovane Greg Yaitanes. Doppiata nel 2005, a tutt'oggi da noi la miniserie incredibilmente non è ancora apparsa: un'immagine desolante del panorama italiano, dove non mai giunto il terzo Prelude to Dune: House Corrino (2001) né il film di Lynch su UMD per la PlayStation Portable della Sony (2005) e in hd dvd (2006)...


Il futuro è già qui

Per fortuna c'è Dune Italia! Il 29 aprile 2007 organizza il primo raDune a Trezzano sul Naviglio (MI), ma soprattutto orienta studiosi e appassionati vecchi e nuovi, dalla pletora di produzioni editoriali portati avanti dalla Herbert Properties LLC (ai Preludes sono seguite le Legends, gli Heroes, un 7° Dune però in due volumi, più una manciata di racconti...), fino alla nuova ristampa tascabile italiana per Fanucci nel 2012 e la rivista che state leggendo. Ma nuove sorprese sono già all'orizzonte, e la traversata nel deserto sarà più piacevole... Lunga vita a Shai-Hulud!



Loris Cantarelli
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L'educazione non è un sostituto dell'intelligenza.
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the_rymoah
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 Post Posted: 01 Ago 2012 - 09:09     Post subject:

Ben fatto, GdR On caro collega GdR Off Smile E i miei complimenti ovviamente anche a Loris per l'ottimo articolo. Wink

Rymoah
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Non si può capire un processo arrestandolo. La comprensione deve fluire insieme col processo, deve unirsi ad esso e fluire con esso.

Prima Legge del Mentat
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Loris
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 Post Posted: 06 Ago 2012 - 21:54     Post subject:

grazie a voi, ragazzi... peccato davvero di non esser riusciti a impaginarla in pdf, ancora non mi capacito! Wink
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Citazioni

Per imparare la pazienza al modo Bene Gesserit, devi cominciare a riconoscere l'essenziale instabilità del nostro universo. Noi chiamiamo natura... intendendo con questa definizione la totalità delle sue manifestazioni... il Supremo Non-Assoluto. Per rendere libera la tua visione e consentirti di riconoscere questa condizione essenzialmente mutevole della natura, protendi ora le braccia davanti a te e distendi le mani. Ora fissa le tue mani, prima i palmi, poi i dorsi. Ed esamina le tue dita, davanti e dietro. Orsù, fallo.

-- Rev. Madre Lady Jessica (rivolta a Farad'n) (I Figli di Dune - cap.38 - pag.254 - Ed.Nord)